Cinema,film: glossario del cinema, storia, personaggi, mestieri, speciali, locandine cinematografiche, recensioni, foto, news sui film.
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Animatronic: ramo degli effetti speciali che simula elettronicamente i movimenti di una persona, come di un animale o di una creatura di fantasia. Ad ogni muscolo (quindi ad ogni movimento) della creatura corrisponde un cavo azionato da un tecnico. Sono in animatronics gli alieni di «Incontri ravvicinati del terzo tipo» creati da Carlo Rambaldi come lo scimmione del film «Creepshow» creato da Tom Savini.

Attore: è la persona che in un film interpreta un personaggio. Come ha scritto Angelo Moscariello nel suo libro «Come si giura un film» "l'attore di teatro recita, l'attore di cinema è"

Bruciature di sigaretta: nel linguaggio dei proiezionisti sono i segni che compaiono in alto a destra sullo schermo per avvertire della fine del rullo.

Cameo (anche cammeo): è una breve apparizione di un attore famoso, o più in generale di una persona famosa, in un ruolo assolutamente marginale. Famosi i camei di Alfred Hitchcock nei suoi film; quelli dell'attore Bruce Campbell (la sua fama è più d'elite) nei tre film di «Spider-man» del regista Sam Raimi (Campbell è stato il protagonista della trilogia di Raimi sul mitico Necronomicon, «La Casa», «La casa 2» e «L'armata delle tenebre»).

Camera-car: è la ripresa da un veicolo in movimento. La cinepresa è fissata alla carrozzeria del veicolo mediante supporti quali magneti, morsetti o ventose.

Campo e controcampo: sono due inquadrature consecutive (in fase di montaggio) e speculari usate spesso nei dialoghi tra due personaggi. Se nella prima inquadratura vediamo a sinistra un uomo parlare ripreso di fronte e a destra una spalla e una testa bionda ripresi di spalle, nella seconda inquadratura vedremo a destra l'attrice bionda ripresa di fronte e a sinistra l'attore ripreso di spalle.

Carrello: sono dei binari dove viene posizionata la macchina da presa. Si ottengono così fluidi movimenti della macchina da presa per passare ad esempio da un campo lungo a un primo piano di un personaggio, oppure possono seguire lateralmente lo spostamento di un oggetto o di un attore. I binari possono essere dritti o curvare.

Ciak: tavoletta in lavagna o plexiglas dove sono riportati tutti i dati della scena che si sta per girare. I dati lì scritti saranno utilizzati dal montatore per identificate con precisione la ripresa da inserire nel montaggio definitivo.

Cinepresa (anche macchina da presa): altro non è che una macchina fotografica in grado - con continuità - di impressionare per ogni secondo 24 fotogrammi su una bobina (o rullo) di pellicola continua.

Comandi remoti: se la cinepresa per qualche ragione è difficile da raggiungere ma è necessario ad esempio zoomare o mettere a fuoco, è possibile farlo ugualmente tramite i comandi remoti. Facciamo l'esempio dello zoom. Vicino al regolatore manuale dello zoom, posto dalle parti dell'obiettivo della cinepresa, troveremo un ingresso dove inserire il cavo del comando remoto. All'altra estremità del cavo ci sarà il comando, simile a quello posto sulla macchina da presa, per regolare la zoomata.

Continuity: in un film, ma più in generale in ogni opera di finzione, è la coerenza e la non contradditorietà nello svolgimento e nello sviluppo degli eventi. Se in una scena nella prima inquadratura si vede un vaso al centro di un tavolo, questo vaso dovrà apparire in tutte la altre inquadrature della scena dove compare il tavolo. Ad interrompere questa continuity sono le sviste durante le riprese. Chi si occupa di controllare queste sviste è la segretaria di edizione.

Costumista: è chi disegna i costumi che indosseranno gli attori del film. Avendo responsabilità dal punto di vista visivo il costumista lavora a stretto contatto con il regista e lo scenografo.

Crane: si tratta di un asta montata su di un treppiede. Su un estremità viene posizionata la cinepresa sull'altra il contrappeso. Viene usata per ottenere delle panoramiche fluide. Famose sono le panoramiche di Sergio Leone nei suoi western. Tramite i così detti comandi remoti si può regolare l'angolo di ripresa rispetto al terreno e altre cose così.

Crew: sinonimo di troupe cinematografica.

Diaframma: regola la quantità di luce che entra nell'obiettivo della macchina da presa grazie ad una apertura

Dolly: carrello dotato di un braccio sulla cui estremità si trova la macchina da presa con l'operatore. Mentre il carrello si muove il braccio si può alzare o abbassare realizzando così due movimenti contemporaneamente.

Easter egg: in un film edito in DVD è un contenuto nascosto (un trailer, come un documentario, ecc. ecc.) che non compare tra i menu e accessibile solamente attraverso una serie di operazioni con il telecomando del lettore. Nel DVD del film «Snatch: lo strappo» di Guy Ritchie l'ester egg sono i sottotitoli (purtroppo solo in inglese) che traducono il linguaggio dello zingaro Mickey interpretato da Brad Pitt. Trovare un contenuto speciale nascosto non è semplice. Per questo sono nati molti siti che periodicamente aggiornano la lista degli ester egg scovati nei DVD.

Effetto notte: girare di giorno dando l'impressione allo spettatore che la scena si svolga di notte grazie all'utilizzo di filtri speciali e di sottoesposizioni della pellicola

Piano sequenza: è un'inquadratura senza tagli e abbastanza lunga. Può essere fissa o movimentata ad esempio da un carrello o da una ripresa a spalla. Celebre è il film di Alfred Hitchcock «Nodo alla gola» girato tutto in un solo ambiente dall'inizio alla fine con un lunghissimo piano sequenza. In realtà durante le riprese della pellicola Hitchcock faceva sempre in modo di mettere in primissimo piano qualcosa pochi attimi prima che la bobina terminasse. La ripresa successiva ricominciava dallo stesso primissimo piano in cui era terminata la precedente, questa trovata geniale più un lavoro facile in fase di montaggio rende l'allaccio tra le due bobine pressoché invisibile. Ecco come ha creato l'illusione di un piano sequenza lunghissimo. Celebre in tempi più recenti il piano sequenza iniziale nel film «Omicidio in diretta» di Brian De Palma.

In tempi più recenti i minuti delle bobine delle cineprese sono aumentati. Con l'avvento del digitale, in particolare del sistema HD (sempre più usato da molti registi professionisti come Steven Soderbergh e David Lynch, ma anche dagli italiani Manetti Bros), adesso è  realmente possibile fare un piano sequenza lungo quanto il film stesso senza dover ricorrere agli stratagemmi di Hitchcock come nel caso di «Arca russa» girato nel 2002 da Aleksandr Sokurov.

Scenografia: è l'insieme degli elementi che compongono l'ambiente che si sta per filmare. Lo scenografo è a stretto contatto con il regista e con il direttore della fotografia essendo il suo un lavoro che influisce enormemente sul risultato finale dell'inquadratura. La scenografia essendo cosa articolata ha dei rami e dei ruoli specifici come il decoratore e l'arredatore. Oltre alla scenografia ricostruita esiste però anche la scenografia naturale.

Segretaria di edizione: vedi Continuity.

Stop motion (anche passo uno): tecnica che permette di animare oggetti inanimati. Basta riprendere con la cinepresa un solo fotogramma per ogni impercettibile cambio di posizione dell'oggetto. In questo modo Wills O'Brien ha animato il primo «King Kong», la tecnica è stata perfezionale dal suo allievo Ray Harryhausen artefice delle animazioni di film come «Gli argonauti». In anni recenti questa lentissima (in fase di realizzazione) animazione è stata riportata alla luce da Tim Burton e da Nick Park, Steven Lord e Steve Box, il primo con i film «Nightmare before Christmas» e «La sposa cadavere» gli altri con i lavori dedicati ai personaggi di Wallace & Gromit.

Storyboard: è il disegno delle inquadrature di un film che si deve ancora girare. Insieme al disegno possono esserci anche indicazioni su eventuali movimenti della macchina da presa o degli attori.

Stunt-man: è una persona specializzata in azioni pericolose come cadere, saltare, tuffarsi, guidare un mezzo di trasporto a velocità elevata. Lo stunt-man in suddette situazioni sostituisce l'attore protagonista. In Italia questo mestiere si chiama anche cascatore.

Trasparente: è uno schermo su cui vengono proiettate delle immagini che fanno da sfondo alla scena. Molto usata nelle scene in automobile per simulare il movimento in strada.


 

 

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